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Note storiche:
L'Università dei Muratori è l'erede dell'antica "Arte dei Petraioli",
di cui già si parla nello statuto del libero Comune di Gubbio del
1338.
Infatti in esso, ai "Petraioli", ai "Merciari" e agli
"Asinari" si imponeva di riunirsi nella piazza del mercato e di
portare tutti insieme, allegramente, tre grandi ceri per le vie della città
fino alla Chiesa di S.Ubaldo.
L'attività di questa corporazione medievale era regolata da uno statuto già
nel 1369, di cui si conosce l'edizione in lingua volgare del 1584:
"Breve
dell'Arte delli Maestri delle Pietre" che impone agli iscritti l'obbligo
di:
-
fornire un'opera ben fatta;
-
di sostituire in un lavoro, non ancora finito, un altro maestro solo se
il primo era stato pagato;
-
di mantenere corretti rapporti tra lavoratori e maestri;
-
di operare senza frode;
-
di rispettare, non lavorando, le feste religiose;
-
di onorare
S.Ubaldo, patrono dell'Arte, andando a messa nella sua chiesa
ogni prima domenica del mese.
-
di prendere parte ai funerali degli associati;
-
di partecipare alla
Festa dei Ceri: "
di portarsi nel luogo
dove si trovava il cero alle ore 18.00 circa e andare tutti insieme fino
alla chiesa di S.Ubaldo";
-
di rimettere a nuovo il Cero di
S.Ubaldo, dividendo le spese fra tutti.

L'Arte dei Maestri delle Pietre era un'associazione governata da un consiglio
direttivo composto da due Capitani, estratti a sorte dal "Bussolo",
da quattro consiglieri e un camerlengo.
Verso la fine del 1700, la situazione economica della Associazione era
divenuta difficile, le spese per organizzare la corsa del Cero erano aumentate
molto. Nel 1795 si decise di fare un Cero Nuovo di S.Ubaldo, meno pesante dei
quello vecchio, e di affidarlo a 40 muratori sotto la guida di 4 capitani.
Sono gli anni di grandi sconvolgimenti politici in Europa: il 31 dicembre 1797
anche a Gubbio entrarono le truppe di Napoleone Bonaparte.
Dopo qualche mese (7 luglio 1798) venivano soppresse sia l'Università dei
Muratori, sia la Congregazione dei "Merciari" [Commercianti] (che
gestiva il cero di S.Giorgio), ma mentre quest'ultima sparì, lasciando al
Comune le spese necessarie per "mandare" S.Giorgio, i Maestri
Muratori invece continuarono a vivere e, anche nell'illegalità, continuarono
a nominare in segreto i quattro capitani.
Tutto ciò ha contribuito a salvare la festa nel momento in cui il governo
napoleonico avrebbe voluto sopprimerla (1811): in quel momento la vitalità
della festa e la difesa accorata di Diamante Tei, figlio del segretario
comunale, indirizzata ai rappresentanti del governo francese, permise di
ottenere di continuare la festa.
Alla caduta del governo napoleonico, non tutto ritornò come prima.
L'università dei Muratori dovette aspettare il 1851, quando, grazie al
Vescovo Giuseppe Pecci () e ad un nuovo statuto, riottenne
l'ufficialità e poté ritornare a celebrare la Messa, l'estrazione pubblica
dei Capitani e il pranzo.
L'università riprese nuovo e grande vigore. Nel 1887 adeguò il proprio
statuto diventando una Società di Mutuo Soccorso che aveva anche lo scopo di
fornire aiuto materiale ai suoi soci. Mantenne tale funzione fino ai primi
anni del 1900.
Per quanto riguarda la gestione del Cero di S.Antonio, storicamente affidata
agli "Asinari" [Contadini], nel 1887 anch'essa passa al Comune.
Ma, nel 1891, su iniziativa di Giuseppe Vantaggi, L'università dei Muratori
prese l'impegno con l'Amministrazione Comunale di assumere su di sé la
completa organizzazione della Festa dei Ceri. E questa è la funzione che
ancora oggi svolge. Mentre il Comune prende su di sé le spese della festa
compreso la riparazione o il rifacimento dei Ceri.
Quindi in quel 1891 il Primo Capitano del Cero di S.Ubaldo, Vantaggi
Giuseppe,
diventa Primo Capitano dei Ceri!
Da allora i
Capitani dei Ceri
sono sempre stati sorteggiati tra i soci di
questa Università: vedi
elenco.
L'Università dei Muratori, Scalpellini ed Arti Congeneri della Città
di Gubbio - Innocenzo Migliarini - ha ottenuto il "riconoscimento giuridico"
con Decreto del
Presidente della Giunta della Regione Umbria, Germano Marri, in data 14 maggio 1980,
n°419 e dal 25 giugno 1998 è ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).
Nel proprio statuto si ribadisce l'eredità e la continuazione delle
tradizioni della corporazione medievale "Ars Magistrum Lapidarum".
L'Università è intitolata al socio Muratore "Innocenzo Migliarini",
caduto nella strage dei Quaranta
Martiri del 22 giugno 1944.
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