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   ANGELICO FABBRI
   

Protagonista del Risorgimento  |  Fondatore della Società Operaia |  Gli studi sulla ceramica   
Deputato al Parlamento - Terza guerra d'Indipendenza  |  Sindaco di Gubbio |  Di nuovo Deputato al Parlamento   


Angelico Fabbri nasce a Gubbio il 22 agosto 1822 da Raffaele, farmacista, e da Francesca Leonardi.
Studia presso i Canonici Regolari Lateranensi, nel collegio di S. Secondo.
A soli diciotto anni, nel 1840, entra nell'associazione segreta "Massoneria".
Si iscrive alla facoltà di Farmacia, presso l'Università di Bologna, dove si laurea, pur non essendo tanto attratto da questo tipo di studi.
Durante il periodo bolognese conosce Felice Orsini (l'attentatore di Napoleone III, nel 1958 e per questo condannato a morte).

 Protagonista del Risorgimento


Nel 1846 si iscrive alla "Carboneria", altra società segreta rivoluzionaria, e nell'anno seguente alla "Giovane Italia" fondata da Giuseppe Mazzini.
Angelico Fabbri si prepara ad essere un protagonista del "Risorgimento" italiano.
Infatti nel 1848 prende parte alla sfortunata "prima guerra d'indipendenza" e nell'anno successivo alla difesa della breve vita della "Repubblica Romana" e in tale occasione conquistò la stima, la fiducia e l'amicizia di Garibaldi.
Erano i primi tentativi di quel processo di unificazione politica dell'Italia, che porterà alla realizzazione e la nascita dello stato nazionale, dopo la conquista di Roma capitale (1870).
Al suo rientro a Gubbio, fondò l'associazione segreta "Italia e Popolo" che aveva lo scopo di sostenere e armare tutti coloro che combattevano contro lo Stato della Chiesa e di favorire il raggiungimento dell'unità d'Italia.
Negli anni cinquanta prosegue la sua attività politica ma abbandona l'idea repubblicana e aderisce al "Programma Piemontese" tendente a riunire tutta l'Italia sotto i Savoia, casa regnante del Piemonte.
Nel 1859, allo scoppio della "seconda guerra d'indipendenza", si occupa dell'arruolamento e dell'invio dei volontari.
Durante la "Spedizione dei Mille" condotta dai volontari di Garibaldi, con il tacito consenso del governo piemontese, e tendente a conquistare il sud dell'Italia, Angelico Fabbri vi partecipò con il grado di capitano di fanteria, a partire dal luglio 1860. Terminata la campagna militare, torna nel gennaio 1861 a Gubbio, che il 14 settembre 1860 era stata occupata dall'esercito piemontese.
Il nuovo consiglio Comunale si riunisce il 22 gennaio 1861 e nel corso di quell'anno si succedono tre sindaci: Vincenzo Toschi Mosca, Luigi Barbi e Emilio Benamati, che rimarrà in carica fino all'agosto 1865.
Angelico Fabbri è consigliere e assessore comunale, ma nel 1862, pur mantenendo la carica di consigliere, va al sud, nella regione Puglia, a combattere i briganti e la delinquenza presente in quelle zone.
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 Fondatore della Società Operaia


Ritornato a Gubbio, il 25 giugno 1865, fonda, insieme ad altri 70 eugubini, la "Società Operaia di Mutuo Soccorso" di cui fu il primo Presidente.
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 Gli studi sulla ceramica


Tra tanti impegni politici e sociali, porta avanti (insieme a Luigi Carocci) importanti studi e tenaci tentativi per far rivivere il lustri di Mastro Giorgio, e permettere l'artigianato eugubino di ritornare ad una produzione di alta qualità nell'arte della ceramica.
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 Deputato al Parlamento - Terza guerra d'Indipendenza


Nel gennaio 1866 viene eletto deputato al Parlamento Nazionale. Ma pochi mesi dopo, partecipa alla terza guerra d'indipendenza, insieme ad oltre duecento eugubini, di cui due (Domenico Cesarini e Nazzareno Bazzucchi) morirono nell'affondamento della nave ammiraglia "Re d'Italia" durante la battaglia di Lissa. Angelico Fabbri e Domenico Capobianchi (volontario eugubino nell'esercito di Garibaldi) furono decorati con la medaglia d'argento al valor militare.
La pace portò all'annessione di Venezia e il Veneto con il Regno d'Italia e ciò impose l'elezione di un nuovo parlamento nazionale nel 1867, elezioni alle quali Fabbri decise di non partecipare.
Probabilmente era già nell'aria il tentativo di Garibaldi di occupare Roma. A questa operazione militare, infatti, partecipa anche Fabbri alla testa di un gruppo di volontari umbri. Purtroppo l'intervento delle truppe francesi di Napoleone III, a difesa dello Stato Pontificio, fanno naufragare il tentativo e Garibaldi fu sconfitto a Mentana il 3 novembre 1867.
Intanto Gubbio dal 1866 al 1872 è amministrata dal sindaco Alessandro Domeniconi, a cui fa seguito il sindaco Vincenzo Maria Toschi Mosca fino al 1876.
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 Sindaco di Gubbio


Ora è il momento di Angelico Fabbri sindaco, che guida l'amministrazione comunale fino al 1882. Egli si impegnò per diffondere l'istruzione elementare e sconfiggere l'analfabetismo, capì l'importanza dei collegamenti stradali e ferroviari.
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 Di nuovo Deputato al Parlamento


Nell'ottobre 1882 Fabbri si dimette da sindaco e si candida a deputato del Parlamento Nazionale: viene eletto deputato con il 91% di voti di preferenza tra gli eugubini. Come rappresentante del popolo si adoperò moltissimo per realizzare la ferrovia Arezzo - Gubbio - Fossato.
Nelle successive elezioni dell'aprile 1886 non venne rieletto, ma ormai il suo fisico era malato, infatti morì tre mesi dopo, il 7 luglio 1886, all'età di 64 anni.
La città tributò a questo suo "Garibaldi" grandi onori, allestendo la camera ardente nella Sala Maggiore del Palazzo dei Consoli.
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BIBLIOGRAFIA
AMBROGI M.V. - BELARDI G.
La Società operaia a Gubbio nella seconda metà dell'ottocento - Gubbio, 1987.

SILVESTRI G.
Riflessioni sulla Costituzione e Parlamentari Eugubini - Gubbio, 1993.