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| BALESTRIERI | ||

Visita il Sito Ufficiale della Società Balestrieri della Città di Gubbio
Sede:
Palazzo del Bargello
06024 Gubbio (PG)
Tel. -
e-mail:
Note storiche:
I Balestrieri di Gubbio, come quelli di altre città, attingono le loro
origini dalle "Società d'Armi" corpi altamente specializzati attivi
al tempo dei liberi comuni.
Allora la balestra, arma semplice ma micidiale, era la regina delle armi.
Superata dall'avvento della polvere da sparo, è sopravvissuta come
testimonianza e ricordo delle guerre passate.
La Balestra trae il suo significato dal verbo greco
ballw (ballo), che
significa: "lanciare, scagliare".
Essa viene considerata come la tipica arma medioevale che aumentava moltissimo
l'efficacia di un esercito.
La balestra di oggi è una fedele riproduzione dell'antica balestra italiana
da postazione. Essa è formata da un fusto di legno su cui viene fissato un
arco che, teso da una corda, permette di scagliare la freccia nel momento in
cui il meccanismo di sgancio viene attivato.
La freccia ("Verretta") è costituita da legno, punta di ferro e
penne di tacchino.
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La Società Balestrieri di Gubbio è erede e continuatrice dell'antica e
nobile "Congrega dei Balestrieri", unica depositaria e custode dei
segreti dell'arte della Balestra della città di Gubbio.
Il documento più antico finora ritrovato, in cui siano state elencate le
regole da osservare nel tirare con la Balestra nella Festa del Protettore S.
Ubaldo è del 1650, ma in questo si fa riferimento a regolamenti precedenti.
Uno nuovo Statuto che regolamenta il "giuoco delle Balestre" è
datato 1729. Ulteriori chiarimenti sono aggiunti nel 1748 e nel 1925.
Nel 1971 l'Associazione dei Balestrieri di Gubbio ha redatto lo Statuto
Sociale della Società rielaborando i vecchi Statuti.
Il 9 gennaio 1999 lo Statuto viene ancora modificato ed adattato alle esigenze
dei tempi moderni.
La Società Balestrieri di Gubbio, insieme alle associazioni gemelle delle
città di: Sansepolcro, San Marino, Massa Marittima ha costituito ad Arezzo il
13 febbraio 1966 la "Federazione Italiana del Tiro con la Balestra Antica
all'italiana".
Le cinque società federate (nel 1972 si è aggiunta Lucca) disputano ogni
anno il Campionato Nazionale del tiro con la balestra antica all'italiana che
è organizzato, a rotazione nelle varie città.
All'interno della Società Balestrieri nel 1968 è nato un gruppo
Sbandieratori che, molto cresciuto nel tempo, nel 1999 si è distaccato,
costituendo la Società
degli Sbandieratori di Gubbio.
Scopi (art. 3 dello Statuto del 27/05/1999):
Continuare l'antico Palio della Balestra nel rispetto delle regole tramandate;
Promuovere la ricerca e la pubblicazione di documenti storici dell'antica
"Congrega dei Balestrieri";
Difendere le manifestazioni originali del tiro con la balestra antica
all'italiana;
Appoggiare ogni iniziativa volta alla salvaguardia del patrimonio
storico-artistico eugubino.
La Società è rappresentata da:
Presidente
onorario: Prof. Filippo Meli
Presidente:
Prof. Ubaldo Orlandi.
Vice
Presidente: Marcello Cerbella.
Segretario:
Luciano Castellani.
Maestro
d'Armi: Giampiero Bicchielli.
Consiglieri:
Daniele Angeloni, Mario Baciotti, Alessandro Baciotti, Francesco Morelli,
Alessandro Mancini, Rodolfo Radicchi, Maurizio Procacci.
Manifestazioni:
Ultima
domenica di Maggio: Palio
della Balestra a Gubbio.
Luglio: "Campionato Nazionale di tiro con la Balestra Antica
all'italiana"
Il
campionato è ospitato a turno dalle città confederate (Lucca,
Gubbio, Sansepolcro, Massa Marittima e San Marino) quindi
ogni cinque
anni a Gubbio.
14
agosto: Torneo
dei Quartieri a Gubbio.
Seconda
domenica di settembre: Palio della Balestra a Sansepolcro
(AR).
Varie
manifestazioni, in Italia e all'estero, che esaltano l'originalità storica
della
balestra e il folclore eugubino.
Progetti:
Restauro del Palazzo
del Bargello, assegnato in uso dal Comune a riconoscimento
dell'importanza e della dignità della Società stessa.
Opere Realizzate:
Sistemazione del campo di tiro, (Balipedio)
che è stato inaugurato il 21 aprile 2002.
Rinnovo dei costumi del corteo storico: il 21 maggio 2002 sono stati
presentati i bozzetti e la realizzazione degli abiti di Cavaliere, Tamburini e
Portainsegne.
Tale iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell' .
Nel 2002 è stato pubblicato il libro: "La società dei Balestrieri della
Città di Gubbio negli anni " raccontata dal "socio"
(e presidente della Società) Ubaldo Orlandi. Il libro, ricco di documenti,
riguarda la storia della Società negli ultimi tre anni: dalla separazione dal
gruppo Sbandieratori al rinnovo dello Statuto. Tre anni di intensa attività
che hanno visto l'innovazione dei costumi, l'istituzione di manifestazioni
culturali correlate al Palio, l'ideazione della giornata e della preghiera del
balestriere, la ristrutturazione del campo da tiro (Balipedio), l'avvio del
sito internet ufficiale, e soprattutto tante vittorie sul campo di tiro. Dal
testo traspare la ferma volontà di valorizzare il "Palio della Balestra
antica all'italiana" come manifestazione storica autentica e vera, tanto
da aver ottenuto, insieme a Sansepolcro, il marchio "Palio della
Balestra" con l'esclusivo diritto di uso di tali parole, impedendone ad
altri l'utilizzo a qualsiasi titolo. Il libro è dedicato ad Angelo Barbetti,
grande balestriere del passato. Le foto che corredano il testo sono di Paolo
Panfili; l'impaginazione di Andrea Rogari.