Lettera del Sindaco agli Eugubini nel mondo
Una comunità è fatta anche di appartenenza, identità culturale, radici comuni che sono il patrimonio tramandato di generazione in generazione e sul quale si costruisce il futuro della collettività.
Per questo "gli eugubini" non sono solo coloro che risiedono nella nostra città, ma anche i tanti che in qualunque parte del mondo hanno saputo portare la propria impronta, il proprio saper fare e saper convivere. Il saluto partecipe di Gubbio va ai tanti che, andandosene, hanno dato molto e hanno anche raccolto molto, per darlo ai propri figli e nipoti e alla propria terra d'origine.
Agli eugubini, ai loro discendenti che sono oggi cittadini dello stato dove vivono, dal Nord Europa agli USA, dall'Australia all'Argentina, va il saluto partecipe di Gubbio.
La città è orgogliosa del contributo fornito allo sviluppo culturale e materiale dei Paesi che li hanno ospitati, e al quale hanno dato la propria intelligente operosità e umanità.
Come Sindaco di Gubbio e di tutti gli eugubini del mondo, voglio esprimere la gratitudine per il legame profondo che li unisce alla nostra città e invitarli a saper riconoscere e difendere questa loro identità. L'invito che rivolgo loro è di tornare a conoscere i luoghi di cui parlavano i nonni o i genitori e adoperarsi concretamente per una integrazione culturale che faccia della differenza tra ognuno di noi una ricchezza vera.
Gubbio, giugno 2001
Orfeo Goracci