Visita il Sito Ufficiale del Trofeo Luigi Fagioli
www.trofeofagioli.it
E' la corsa automobilistica in salita che parte da Porta Metauro (vicino alla Chiesa di S. Croce), passa attraversa la
Gola del Bottaccione e arriva al valico della Madonna della Cima, verso Scheggia, con un
percorso di 4 km e un dislivello di 270 metri.
La prima edizione della corsa fu disputata nel 1966, ma nei primi due anni sul tracciato
Gubbio - Mengara, cioè sulla strada statale verso Perugia.
Il trofeo è intitolato al pilota automobilistico
Luigi Fagioli.
L'albo d'oro della corsa annovera bravi protagonisti come: Lualdi, Rovetto, "Gano", Scola, Rinaldi, Laureati, Caliceli, Calcila, Nardini, Varese, lacoangeli, Nataloni, Curatelo,
Faggioli e tanti altri che di anno in anno si sono contesi la vittoria in duelli avvincenti con prototipi Ferrari, Chevron, Abarth, Osella, Porsche, Alfa Romeo.
Dal 1986 la gara si disputa in due manche. Il detentore del record di velocità è Mauro Branconi con il tempo di 1.48.71 conquistato nel 1988.
Dal 1990 il Trofeo è articolato in due gare distinte: la Coppa "Cementerie Barbetti" per le auto moderne e la Coppa "Città di Gubbio Trofeo CSAI" per le auto storiche.
Dal 2006 il Trofeo è
prova valida per il campionato italiano.
Luigi Fagioli nacque ad Osimo, in Provincia di Ancona, nel 1898, ma fu eugubino di adozione, infatti nella nostra città visse con la sua famiglia per tanti anni.
I suoi cinque figli sono nati tutti a Gubbio.
Il nome di Luigi Fagioli, nella storia dell'automobilismo, è posto accanto a quelli, prestigiosi, di Achille Varzi e Tazio Nuvolari, i due mitici campioni del volante degli anni trenta.
Fagioli annovera nella sua brillante carriera di pilota molte vittorie come il
primo posto a Monza nel 1931 alla guida della Maserati, conquistato dopo un lungo ed estenuante duello proprio con Varzi e Nuvolari.
Nel 1933, sempre a Monza, Fagioli si laurea
campione d'Italia a bordo di una fiammante Alfa Romeo.
Passato alla Mercedes, Fagioli conseguì altre importanti vittorie; poi, dopo la guerra,
nel 1950, fu settimo alla
Mille Miglia con un'Osca 1100 e primo di

categoria nel 1951.
Nello stesso anno Fagioli vinse il
Gran Premio di Francia e nel 1952 arrivò terzo alla Mille Miglia. Ma nel giugno con la sua Lancia Aurelia B.20 si schiantò all'uscita di un tunnel durante una gara d'apertura che precedeva il Gran Premio di Montecarlo.
A seguito dell'incidente Luigi Fagioli morì il 20 giugno 1952.
Per la sua audacia, la sua temerarietà e per il suo temperamento agonistico Fagioli fu l'idolo degli anni 1930-1950: fu l'automobilista spericolato in un'epoca in cui lo sport automobilistico era affidato soprattutto al coraggio.
A questa mitica e indimenticabile figura è stata appunto
dedicata la gara in salita Gubbio - Madonna della Cima, attraverso la
Gola del Bottaccione, come segno della gratitudine della Città di Gubbio per i tanti successi da lui riportati.
Nel 2008 è stato
pubblicato il libro “La
terza Effe – Luigi Fagioli, storia di un campione della velocità”
di Gianluca Sannipoli,
edizioni Media Video. Si tratta
della più completa biografia di questo grande campione automobilistico degli
anni trenta, quaranta e cinquanta, del quale fino ad ora non esisteva una
monografia.
Le "3 effe" del titolo stanno a significare i tre grandi
campioni e rivali, appunto: Fangio,
Farina
e Fagioli.