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   CRONACA FEBBRAIO 2009
   
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01 Febbraio 2009: Una grande vetrina di libri, tutta dedicata a Gubbio e agli Eugubini
02 Febbraio 2009: Pierino Vispi "il ciclista" ci lascia
04 Febbraio 2009: Una stazione a Branca, ma prima gli Eurostar a Fossato!
04 Febbraio 2009: La Gubbio - Mocaiana si farà!
Febbraio 2009: A New York scompare Olga Raggio
05 Febbraio 2009: Il Castello di Petroia tra le più belle dimore d'Italia
05 Febbraio 2009: Presentato il libro: "La via della Ceramica in Umbria"
Febbraio 2009: Viaggio in Lussemburgo in programma dal 5 al 10 marzo
Febbraio 2009: La "Famiglia dei Santubaldari" prende posto nella Rete
06 Febbraio 2009: L'Ambasciatore Ronald Spogli Torna negli USA
14 Febbraio 2009: Ad Alberico Morena la "Lex spoletina"
15 Febbraio 2009: Assegnato il "Premio Bandiera 2008"
20 Febbraio 2009: Un sito web meteo per Gubbio
21 Febbraio 2009: Presentato il libro "Poeti umbri del novecento"
21 Febbraio 2009: Divieto di sosta sul “pietrone” del Palazzo del Capitano del Popolo
22 Febbraio 2009: Sistemazione del "Ponte dell'Abbondanza"
23 Febbraio 2009: Grande festa all'Università di Perugia
28 Febbraio 2009: Un giardino prende il nome di Enrico Passeri

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1 Febbraio 2009 - Una grande vetrina di libri, tutta dedicata a Gubbio e agli Eugubini


   "Gubbio in libreria" è la nuova rubrica creata in questo sito grazie alla collaborazione dei librai eugubini.

  Troviamo in bacheca i libri che attualmente si trovano in vendita e che riguardano in qualche maniera Gubbio e/o gli Eugubini, scritti da Eugubini e non.

   I testi sono suddivisi nelle varie categorie: Arte, Cucina, Emigrazione, Folclore, Narrativa, Musica, Politica, Turismo, Saggistica, Sport, Storia, ecc.
   Un capitolo a parte mette in evidenza anche le novità editoriali.

                                                   

2 Febbraio 2009 - Pierino Vispi "il ciclista" ci lascia.


   Pierino Vispi, 92 anni che nessuno gli avrebbe dato, ci ha lasciato dopo una breve malattia.
  Era universalmente conosciuto per il soprannome che gli derivava dalla sua professione di meccanico di biciclette ("il ciclista") esercitata dall'età di 13 anni fino poco tempo fa. In verità la interruppe e per diversi anni a causa della seconda guerra mondiale, allorquando fu chiamato a combattere in Libia a cui seguì il soggiorno obbligato in Sud Africa, come prigioniero degli Inglesi, per sei anni.
   Fu in quel periodo che imparò un pò della lingua inglese che poi farà parte, come intercalare, del suo linguaggio fluente per tutta la vita.
   Inutile ricordare, per chi l'ha conosciuto, le sue alte doti umane e morali che  lo portavano a considerare gli amici come veri fratelli, tant'è che quotidianamente andava a far visita ai malati presso l'Ospedale e ai vecchietti ospiti dell'Astenotrofio Mosca.
  La bottega di "Pierino il ciclista" è stata un punto di riferimento per l'intera popolazione che l'ha spesso identificata quale fosse stato il nome del luogo, infatti possiamo dire che era conosciuta più della Piazza Bosone, dove era collocata.
  Nella sua bottega mentre lavorava intratteneva i proprietari delle
biciclette con racconti e aneddoti eccezionali e quando vedeva passare davanti la porta qualcuno che tirava dritto senza rivolgergli la parola, lo chiamava e relarguiva,  in maniera pittoresca, ma certamente con tanto affetto. Per la sua grande dedizione al lavoro ha ricevuto dal Rotary Club di Gubbio il premio "Artigiano dell'anno".
   Ovviamente è stato un grande appassionato di ciclismo ed un tifoso "sfeghetato" di Bartali nei confronti di Coppi. Nella bottega foto e poster di ciclismo e di Gubbio. Già! Pierino è stato un grosso appassionato delle nostre tradizioni: la processione del Venerdì Santo l'ha visto portare per tanti anni la Statua della Madonna; inoltre è stato anche Console al Palio della Balestra per almeno 40 anni
, ma soprattutto ceraiolo di S. Ubaldo ( in giacca e cravatta, come usava un tempo!) fino a 65 anni.
   Certamente la sua fede santubaldara è stata messa a dura prova allorquando la figlia Mariolina (santantoniara) sposa un Sangiorgiaro di indubbia fede come Corrado Alunno, probabilmente ha sperato nei nepoti (Chiara e Giorgio), ma come santubaldaro in casa sua era destinato a diventare minoranza! Si racconta che, pur adorandolo, per un certo tempo, onde evitare di pronunciare il nome "Giorgio", chiamava il nipotino "cocco del Nonno"! Un aiuto a sostenere la sua fede ceraiola non gli venne nemmeno dalla moglie Olga Lupatelli, tuttora vivente, con la quale ha condiviso ben 60 anni di vita.
   La sua partigianeria santubaldara era abbastanza cieca al punto che nel 1978 definì "piccola penduta" la tragica caduta di S.Ubaldo davanti l'ex Inam.
   Di Pierino è giusto ricordare anche la sua passione per il ballo ed il teatro,  certamente è stato una persona molto estroversa e di lui ricordiamo anche tanti modi di dire estremamente pittoreschi, ma assolutamente privi di cattiveria: "te cocco girai a fà 'n magnata de camposanto!" oppure "te sarai anche bravo, ma ta me 'm fai companatico!" e ancora "ma va a fà 'l beccamorto a la Scheggia", "si, amò su la bicicletta te ce metto anche la televisione".
   Ciao Pierino, quando passeremo davanti alla tua bottega, ancora sentiremo la tua voce con il tuo inglese "oxfordiano", i tuoi saluti sempre nuovi e originali, i tuoi abbracci al... profumo di nafta! e quel tuo "Stonno bene giun casa? saluta tu padre!".

                                                    

4 Febbraio 2009 - Una stazione a Branca, ma prima gli Eurostar a Fossato!


  Il problema delle fermate soppresse dei treni Eurostar alla stazione di Fossato tiene alta l'attenzione del mondo politico.
   Frattanto aumenta il consenso verso l'ipotesi di un tracciato alternativo che prevede una
stazione comprensoriale a Branca, anche alla luce della presenza dell’ospedale. “Si tratta di realizzare una linea ad alta velocità a doppio binario di seconda classe tra Fossato, Perugia, Assisi e Foligno con tre stazioni principali, una a Branca, l'altra a Sant'Egidio e la terza a Foligno coinvolgendo gli aeroporti e i centri intermodali della provincia di Perugia” così si è espresso l'ex senatore umbro Paolo Brutti.
   L'idea non dispiace nemmeno al Sindaco Goracci che però, intanto, insiste con forza sulla necessità di riavere le fermate a Fossato: « Non si chiede la luna ma semplicemente un servizio nel territorio più emarginato e marginale di tutta la Regione Umbria. E questo, credo, ci sia dovuto come comunità intera. Non ci asteniamo certo dai grandi temi di dibattito sugli scenari futuri, ma prima dobbiamo avere le fermate nella stazione di Fossato di Vico-Gubbio. Noi non abbiamo mai nascosto (ci sono anche ordini del giorno) il nostro interesse verso l’ipotesi del raddoppio della linea Roma–Orte-Ancona che passi per Foligno, Assisi, S. Egidio, Branca, Fossato, Fabriano aumentando notevolmente il potenziale bacino d’utenza legata ad un aeroporto in crescita e ad un nuovo ospedale. Questa è comunque una prospettiva dei prossimi 5-10 anni, nelle prossime settimane e nei prossimi 4 o 5 mesi questo territorio deve vedere treni che si fermano a Fossato. »

                                                   

4 Febbraio 2009 - La Gubbio - Mocaiana si farà!


   E' superiore a 13 milioni di Euro l'importo complessivo dell'appalto relativo ai lavori delle realizzazione della strada "Pian d'Assino" nel tratto tra Madonna del Ponte - Mocaiana. Oggi la pubblicazione dell'esito del bando di gara.
  « La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’aggiudicazione della gara d’appalto per la realizzazione del nuovo tratto della SS 219 da Madonna del Ponte a Mocaiana da parte dell’Anas, rappresenta la conclusione dell’iter burocratico che ha fatto penare e soffrire per decenni la comunità eugubina tutta ed in particolare i residenti di Semonte, Casenuove, Casamorcia-Raggio, Monteleto e Mocaiana. - così si è espresso il sindaco Goracci - Ora l’auspicio è che l’impresa A.T.I. Tecnis Spa-Cogip srl, alla quale auguriamo buon lavoro auspicando una piena collaborazione con le realtà economiche e produttive eugubine, lavori al meglio sia sul piano qualitativo che su quello del rispetto della tempistica. Per esperienza fino a quando non si vedranno le ruspe e il cantiere aperto, dubbi e incertezze rimarranno… ma ormai anche per questo dovrebbe essere questione di settimane. La realizzazione del tratto in oggetto rappresenta una tappa importantissima per la sicurezza e la qualità della vita di tanti concittadini che vivono tra Madonna del Ponte e Mocaiana, oltre che dei tanti fruitori di una strada la cui pericolosità è stata purtroppo spesso agli onori della cronaca. A nessuno sfugge quanto abbiamo lottato, sofferto e penato per raggiungere un risultato atteso e voluto da svariati lustri. Ritengo doveroso ricordare in questo momento l’impegno delle istituzioni tutte, a partire dalla Regione Umbria (anche se nel tempo a volte abbiamo avuto qualche “frizione”), che si sono adoperate per raggiungere l’obiettivo. Ma il ringraziamento e il riconoscimento più grandi non possono non andare al “Comitato Territoriale Gubbio Ovest”, al “Comitato dei residenti per la strada SS 219 –Gubbio Pian d’Assino”, sorto appositamente per la strada, alle migliaia di cittadini che dal basso hanno spinto, pungolato e spronato, organizzando proposte, proteste e manifestazioni che hanno visto tra l’altro in prima fila i parroci delle zone coinvolte e non solo di quelle. Non a caso parlavo di una tappa importante perché non si finisce a Mocaiana, l’obiettivo per noi e tutta la comunità eugubina è quello di arrivare a collegarsi con la E45 a Montecorona con viabilità adeguata e sufficiente. Questo consentirebbe di eliminare la pericolosità e di alleviare almeno in parte l’isolamento del nostro territorio. Ciò dovrà avvenire in tempi ragionevolmente brevi, senza aspettare altri 20 anni. »


                                                   

Febbraio 2009 - A New York scompare Olga Raggio


   Il 24 gennaio scorso è morta all'età di 83 anni a New York Olga Raggio. L'annuncio della scomparsa è stato dato, a funerali avvenuti, dal Metropolitan Museum di New York, di cui fino allo scorso anno era direttrice onoraria.
  Olga Raggio era nata a Roma il 5 febbraio 1926 da madre russa e padre italiano, si laureò presso l'Università di Roma nel 1949 e si perfezionò alla scuola della Biblioteca Apostolica Vaticana. Giunta al Metropolitan Museum di New York nel 1950 come ricercatrice, nei decenni successivi è stata autrice di importanti scoperte e attribuzioni, che hanno fatto di lei una delle più note ''investigatrici'' del mondo dell'arte.
  Grande specialista del Rinascimento: ha riportato alla luce il busto di Cosimo I de' Medici, opera dello scultore rinascimentale Baccio Bandinelli; ha identificato due perdute statue degli artisti barocchi Pietro e Gian Lorenzo Bernini; si è fortemente appassionata alle vicende dello Studiolo di Federico del nostro Palazzo Ducale.
   La Raggio è stata Professore emerito di storia dell'arte presso l'Institute of Fine Arts della New York University, direttice di dipartimento al Metroplitan Museum dal 1971 al 2001.
   A conclusione dei suoi studi, ha pubblicato con Antoine M. Wilmering nel 1999
''Lo studiolo di Federico da Montefeltro'' (Federico Motta Editore).
 
In quest'opera, in due volumi, Raggio presenta una nuova disamina della creazione dello studiolo e della sua collocazione originaria nel contesto architettonico del Palazzo Ducale di Gubbio. L'analisi del programma iconografico si appoggia a confronti con opere a intarsio presenti in altre collezioni. Documenti d'archivio e inventari aiutano a ripercorrere la storia dello studiolo di Gubbio, compresi gli anni di abbandono, la vendita nel 1939 e il suo approdo finale al Metropolitan Museum dove è stato rimontato dopo accurato restauro nel 1996.
   A breve è previsto l’avvio dei lavori per collocare la
riproduzione dello “studiolo” del Duca d’Urbino Federico da Montefeltro nel palazzo Ducale di Gubbio. L’opera sostituirà l’originale che si trova al Metropolitan Museum di New York. La copia è stata realizzata dalla ditta eugubina di Marcello e Giuseppe Minelli. Lo “studiolo” è una stanza di metri 5,13 per 3,81, alta 5,30, rivestita da pannelli in legno intarsiati, che riproducono, con effetto illusionistico, una successione di armadi che lasciano intravedere gli oggetti interni. L’originale fu realizzato nella bottega del maestro fiorentino Giuliano da Maiano dal 1478 al 1482. La riproduzione è stata presentata in anteprima mondiale a Tokyo nell’aprile scorso.
   Il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci esprime cordoglio, a nome della città, per la scomparsa di Olga Raggio « Ho un ricordo personale di una donna di grande professionalità, cultura e umanità; un rapporto approfondito nel corso di alcuni incontri e contatti, tra i quali quello a Gubbio in occasione della consegna da parte del Gruppo Sbandieratori del “Premio Bandiera” 2003. Ho avuto modo di visitare lo ‘studiolo’ a New York, in coincidenza di una mia visita negli Stati Uniti, apprezzandone l’allestimento curato dalla Raggio e in seguito ci sono stati scambi epistolari nel 2007, al fine di stringere rapporti di collaborazione con lo stesso Metropolitan, per poter ospitare alcuni pezzi ceramici o di altra manifattura nel nostro Palazzo Ducale, attinenti all’epoca rinascimentale. »


                                                   

5 Febbraio 2009 - Il Castello di Petroia tra le più belle dimore d'Italia


   Il mensile tedesco "Geosaison", che in oltre 140 pagine patinate parla di viaggi e turismo rivolgendosi a lettori molto qualificati, ha inserito il Castello di Petroia tra le 100 dimore più belle del mondo.
  Nel numero di febbraio, splendide foto mostrano l'attuale Castello di Petroia, divenuto un affascinante relais, con 10 camere per accogliere gli ospiti. Il proprietario Carlo Sagrini si dichiara soddisfatto e lusingato, tanto più che l'hotel rientra in una esigua rosa di 5, scelti in tutta Italia. Ovviamente ciò contribuisce ad incrementare su Gubbio l'interesse dei tour operator Europei.
   Il Castello di Petroia è molto conosciuto per esservi nato, il 7 giugno 1422, il Duca Federico da Montefeltro

                                                   

5 Febbraio 2009 - Presentato il libro: "La via della Ceramica in Umbria"


   L’assessore allo Sviluppo Economico del comune di Gubbio, Graziano Cappannelli, ha partecipato a Perugia, alla presentazione del volume “La via della Ceramica in Umbria. Argilla Colore Fuoco”.    « Una nuova e eccellente iniziativa editoriale - ha affermato Cappannelli - che avrà sicuramente effetti positivi non solo su una miglior conoscenza della “nostra” ceramica ma soprattutto stimolerà un rilancio di qualità di un settore importante più di ogni altro nell’economia di alcune città umbre ».
   Il volume, di 300 pagine tutte illustrate, è stato curato da Antonio Carlo Ponti, su testi di Fedora Boco, Paolo Nardon, Mario Pisani, Antonio Carlo Ponti, Ettore A. Sannipoli, Maurizio Tittarelli Bubboli, edito dalla Effe Fabrizio Fabbri Editore, stampato presso Arti Grafiche di Corrado Petruzzi di Città di Castello e si avvale delle fotografie di Daniele Paparelli, della revisione e dell’editing di Sonia Merli, della traduzione in inglese di Eric Ingeldson. Hanno fornito contributi fotografici Sandro Bellu, Marcello Fedeli, Paolo Ficola, Italo Margaritelli.
   “La Via della Ceramica in Umbria – Argilla Colore Fuoco” ricostruisce la storia e le caratteristiche dello sviluppo, nei secoli, dell’
arte ceramica nella nostra terra, e in particolare nei tre centri di Deruta, Gualdo Tadino e Gubbio.
   Insieme al volume è stato realizzato anche un video, che propone un vero e proprio viaggio all’interno delle città della ceramica, dei loro musei e delle fabbriche più prestigiose, nonché del territorio in cui sono inserite, valorizzando l’ambiente, i centri storici, la cultura, l’arte e le produzioni di eccellenza che all’interno di queste aree sono racchiuse. Il Dvd è realizzato dalla
Danae Film Production
con regia di Marcello Traversini, testi di Leonello Tosi e consulenza artistica di Antonio Carlo Ponti.

                                                    

Febbraio 2009 - Viaggio in Lussemburgo in programma dal 5 al 10 marzo


   Gita in Lussemburgo per incontrare i tanti amici residenti in questo piccolo Stato che in passato ha rappresentato la meta e la speranza di lavoro per tanti Eugubini.
   La partenza è fissata per giovedì 5 marzo alle ore 19.00 dal piazzale della Coop.
Sabato 7 serata danzante
con cena presso la sala polivalente di Schifflange. Martedì 10 partenza da Esch sur Alzette per rientrare a Gubbio. Per coloro che non hanno parenti è possibile prenotare un albergo.
Iscrizioni entro il 28 febbraio.
   Per prenotazioni e informazioni telefonare a Enzo Vispi 349.4579324 (075 9274632 ore pasti) o Giorgio Bellucci 334.8039663 (075 9276198 ore pasti).

                                                    

Febbraio 2009 - La "Famiglia dei Santubaldari" prende posto nella Rete


   Anche la Famiglia dei Santubaldari approda in rete con in proprio sito Internet: www.santubaldari.it
  Il Consiglio della Famiglia con il Presidente Ubaldo Minelli ha deciso di avvalersi della rete per entrare nelle case dei ceraioli e degli eugubini che vogliono "vivere" anche in maniera virtuale le iniziative della famiglia stessa.
   Nel sito sono state inserite tante notizie, riguardanti la Festa dei Ceri, i Capodieci e tutti gli appuntamenti ceraioli. E' stata ricostruita la storia del sodalizio attraverso testi, foto, video e colonne sonore della festa.
   Documentati anche la vita e gli eventi relativi al Cero di S. Ubaldo accaduti negli anni precedenti la costituzione della Famiglia (1974), nonché descritte la vita e la figura del nostro Santo Patrono e segnalate le ricorrenze.
   Il sito rappresenta anche una vera e propria bacheca attraverso la quale i Santubaldari possono essere aggiornati in tempo reale sulle iniziative e sugli impegni della Famiglia.
   Il sito è aperto e disponibile ad accogliere il contributo di tutti coloro che vogliano mettere a disposizione notizie e documenti relativi alla storia recente e lontana del Cero di S. Ubaldo.

                                                    

6 Febbraio 2009 - L'Ambasciatore Ronald Spogli Torna negli USA


   Oggi l'Ambasciatore USA in Italia, Ronald Spogli, lascia l'incarico per tornare in America.
   Era giunto a Roma
con il caldo del ferragosto del 2005 e appena due mesi dopo aveva fatto la sua prima visita ufficiale a Gubbio, città dei suoi antenati.
   In questi tre anni e mezzo diverse sono state le "rimpatriate" nella nostra città, sia in occasione della
Festa dei Ceri 2006 e 2008 sia per ricevere onorificenze, quali il "Premio Bandiera" nel febbraio scorso.
   Pochi giorni fa ha voluto fare ancora una visita a Gubbio, dove vivono molti parenti. L'occasione per un incontro informale e confidenziale con il Sindaco Goracci e con la promessa di un arrivederci a presto. Il sindaco Goracci ha sottolineato l’importanza e l’onore per la città di Gubbio di avere un figlio illustre e prestigioso e la estrema disponibilità che nel corso del mandato ha trovato modo di manifestarsi in varie occasioni. Ronald Spogli ha avuto parole di stima e apprezzamento per la città di Gubbio e per il rapporto personale che si è instaurato con il sindaco Goracci, che lo ha fatto sentire "vero eugubino". Spogli ha assicurato che non mancherà di garantire impegno ed attenzione verso la città, dai ruoli che andrà a svolgere in futuro.
   Da parte nostra l'augurio e la speranza di rivederlo con sua moglie Georgia Beth Claude a passeggio per le vie di Gubbio, tranquillamente, come eugubino tra gli Eugubini!

                                                    

14 Febbraio 2009 - Ad Alberico Morena la "Lex spoletina"


   A Spoleto l'artista eugubino Alberico Morena ha ricevuto il premio "Lex Spoletina", promosso dalla associazione Amici di Spoleto insieme al Comune.
   Il prestigioso riconoscimento, riproduzione del cippo di pietra del II secolo a.C. su cui è incisa una legge di protezione per i boschi sacri, viene ogni anno assegnato a persone che abbiano contribuito alla concreta difesa del patrimonio, culturale e ambientale, alla conoscenza di Spoleto.
Alberico Morena, eugubino, risiede e lavora a Spoleto dal 1956 dove si è trasferito per insegnare presso il locale Istituto Statale d'Arte che ha diretto sino al 1977. La sua ampia attività di incisore e pittorica è stata particolarmente apprezzata e gli è valsa numerosi riconoscimenti. Durante la lunga permanenza a Spoleto, unitamente alla indimenticabile consorte Susi, ha partecipato attivamente alla vita delle Città immedesimandosi nelle varie problematiche e mostrando grande interesse anche per le manifestazioni artistico culturali spoletine; Giancarlo Menotti lo chiamò ad esporre le sue opere nell'ambito del Festival dei Due Mondi. Alberico Morena ha contribuito, in questo modo, efficacemente alla conoscenza del patrimonio storico artistico e culturale di Spoleto
   A consegnare la Lex ad Alberico Morena è stato il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, che così si è espresso: « E’ con vero onore e piacere personale che oggi, in qualità di sindaco della città di Gubbio, partecipo a questa prestigiosa cerimonia. Con un compito graditissimo e impegnativo per me, sicuramente non profondo conoscitore del linguaggio dell’arte. Ma Alberico Morena mi perdonerà se non saprò rappresentare come merita la sua figura e il suo ingegno. La stima profonda, l’apprezzamento, e – se posso permettermi – l’affetto per l’illustre concittadino sapranno sopperire alle manchevolezze e assicurarmi la benevolenza dei presenti. Morena è un artista che ha scelto un linguaggio preciso, quello dell’incisione, che richiede sguardo
mirabile e paziente lavoro. La pratica costante in questo tipo di espressione, l’innata propensione al disegno, l’intuizione feconda, l’ispirazione fertile, la qualità dello stile hanno fatto di lui un Maestro, riconosciuto da decenni tra i più grandi incisori del tempo, apprezzato dalla critica e amato dai suoi estimatori. Classe 1926, nato a Gubbio, come dicevo, Morena ha avuto modo di sperimentare il suo periodo di formazione a Urbino, alla famosa Scuola del Libro, esperienza per lui fondante e duratura. Oggi siamo qui a Spoleto, terza città ‘d’eccellenza’ se così possiamo definirla, del suo percorso artistico e della sua vita, dove molto ha lavorato, anche in veste di direttore dell’Istituto d’Arte. Qui si completa la definizione architettonica dei suoi lavori. Tra il medioevo di Gubbio, il rinascimento di Urbino, Spoleto si inserisce con i suoi volumi romanici, con la misura classica che raggiunge il sublime, con le linee delle abbazie, delle cattedrali, delle chiese e dei cenobi. Spoleto è presente nella purezza delle immagini e nella semplicità essenziale che si colora di accenti popolareschi. Qui Morena ha già ricevuto altri prestigiosi riconoscimenti, oltre quello di oggi, così come molti ne ha ricevuti nei luoghi in cui la sua fama di "grafico di rango" è cresciuta e si è radicata. A fianco dell’opera xilografica, si è poi sviluppata l’attività pittorica, valutata in stretta correlazione tematica e formale, tanto che risulta impossibile una lettura separata e autonoma tra le due espressioni. Alternando il bulino al pennello, Morena procede nella sua vocazione di narratore, capace di animare un’immagine con sorprendente concretezza spaziale e magica partitura di luci e ombre. Valori costanti nutrono il suo immaginario di artista, attento testimone di atti privati e accadimenti collettivi ma con uno sguardo assorto e pungente che vede al di là, per estrarre dalla vita quotidiana un apologo visivo di grande forza etica. Unanime e lusinghiero il consenso verso il suo "fare", con riconoscimenti nei maggiori premi di settore, inviti, attestati, mostre personali, acquisizioni nei musei più rappresentavi in Italia e all’estero. Ma alla sua storia esterna, mondana per così dire, Morena sembra aver prestato sempre poca attenzione, non per superbia o snobbismo, semmai per una natura schiva e riservata, proprio per intima convivenza con quel mondo poetico e misurato, appartato ed elettivo che si esprime nel segno dell’artista purosangue. Della sua opera hanno scritto tanti uomini di cultura: da Valerio Volpini a Dino Carlesi, da Dino Buzzati, a Umberto Marvardi, a Enzo Carli. Costoro e molti altri potrebbero parlare più compiutamente ma ciò che voglio sottolineare è come l’incontro con un artista come Alberico sia fecondo di verità e emozione per tutti. Perché la sua capacità di comunicare le emozioni in maniera immediata, e direi fulminante, proviene da una radice comune dell’anima, da quella umanità profonda e ancestrale che ci lega al mistero. Le sue xilografie rivelano da un lato una tecnica raffinatissima, una padronanza assoluta dei mezzi espressivi, dall’altro, corrispondono ad un’istanza di sensibilità profonda e di alta valenza simbolica. Guardare le sue opere, dalle evocate architetture in cui si muovono personaggi sospesi e incantati, al continuo rimando ad una matrice contadina, è in realtà schiarirsi le idee sul presente, sulla nostra alienata e frenetica realtà di vita che così poco ormai concede allo stupore, alla lentezza e alla letizia. Ebbene, stupore e letizia, e anche un frammisto senso di umiltà e solitudine arcana, contraddistinguono i gesti rallentati di una umanità laboriosa e attenta, positiva nella rappresentazione del mondo. Morena traccia una sorta di “topografia lirica” ambientata tra Marche e Umbria, sullo sfondo di una natura nutrita di cultura secolare. L’artista guarda e indaga gli abitanti che la popolano con ironia ma anche con pietà e soprattutto con amore. Siamo a Spoleto, ma permettetemi di ricordare un’opera dell’intera produzione incisoria, realizzata dall’artista a 24 anni: l’Alzata, la fase iniziale della Festa dei Ceri, che si svolge ogni 15 maggio a Gubbio. L’aspetto folkloristico e pittorico si sublima nel raccontare la fatica degli uomini che sollevano queste pesanti macchine di legno, mentre una folla frenetica si agita intorno; hanno tutti la stessa espressione e vivono in simbiosi solidale una delle pagine più straordinaria della tradizione italiana ed europea. Noi la capiamo meglio la nostra festa anche grazie a lui, a quello che è stato capace di raccontare.
Grazie Alberico. »

                                                    

15 Febbraio 2009 - Assegnato il "Premio Bandiera 2008"


    Il "Premio Bandiera Gubbio" giunto alla XXIII edizione, è il riconoscimento che la comunità eugubina per mezzo del Gruppo Sbandieratori e del Comune di Gubbio attribuisce ogni anno a coloro che hanno contribuito a diffondere la cultura, i costumi e la storia di Gubbio, a coloro insomma che possono essere con tranquilla certezza definiti "bandiera dell'eugubinità".
  In una Sala trecentesca del Palazzo Comunale molto affollata il Premio Bandiera Gubbio 2008 è stato assegnato al
Cardinale Ennio Antonelli (nato a Todi il 18 nov. 1936) che è stato vescovo di Gubbio dal 1982 al 1988, poi arcivescovo di Perugia fino al 1995 e di Firenze dal 2001 al 2008, nell'intermezzo segretario generale della Conferenza episcopale italiana, nominato Cardinale nel 2003, ora presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia
.
   Il Cardinale Ennio Antonelli dal 2006 è anche cittadino onorario di Gubbio: "per l'alto profilo del suo impegno umano e pastorale durante il mandato episcopale nella diocesi di S. Ubaldo, svolgendo la missione apostolica con inconfondibile autorevolezza e riscuotendo concorde e rispettosa ammirazione; per aver saputo comprendere e arricchire lo spirito del popolo eugubino, apprezzandone il genuino orgoglio per il patrimonio architettonico, artistico, culturale e folkloristico offerto dalla città"
  
Nei sei anni di episcopato eugubino ha realizzato la costruzione del nuovo seminario, del centro pastorale diocesano, della casa del clero ed ha celebrato nel 1986 il IX centenario della nascita di S. Ubaldo.
   A Gubbio Antonelli è sempre stato accolto con calore, già quando vi fece la sua prima comparsa in qualità di insegnate di storia dell'arte al Liceo Classico Mazzatini; inoltre tutti ricordano lo scrosciante applauso a lui indirizzato, in Cattedrale, all'indomani della Festa dei Ceri 2004, quando dall'altare rassicurò gli Eugubini che avrebbero avuto un nuovo vescovo e che la diocesi sarebbe stata mantenuta.
   Presente, in qualità di relatore, il
Vescovo Emerito Mons Pietro Bottaccioli (che gli successe come vescovo di Gubbio nel 1989).
  Importante e sentita la motivazione del premio: "A colui che ha calcato le orme di S.Ubaldo, con il sorriso di un Padre e la grande ispirazione di chi sa parlare al cuore degli uomini".
  Nel ringraziamento, il Cardinale Antonelli così si è espresso:
« Mi sento profondamente legato al popolo eugubino, il Premio Bandiera mi onora e mi rallegra grandemente. Torno qui sempre volentieri. Gubbio è il mio passato che non passa, ma si ravviva e si rafforza ad ogni nuovo incontro. Nel mio studio conservo una scultura in pietra, opera e dono del compianto Giuseppe Calzuola. Questa scultura ha viaggiato con me, nei miei trasferimenti. Mi è cara perché si presenta come una figura sintetica di Gubbio, della sua storia, dei suoi valori umani e cristiani: un palazzo, una folla e una testa maestosa, saldati insieme in un blocco compatto, come fossero un solo organo vivente. Il Palazzo é quello dei Consoli, con il suo campanile e il Campanone a mezz'aria che sta suonando, ha la funzione di evocare la storia civile di Gubbio, le sue case, le sue mura, la sua bellezza architettonica e artistica, la sua cultura, l sua laboriosità e creatività. La folla, con le persone che si accalcano, tutte insieme sono rivolte verso l'alto, rappresenta il popolo eugubino, in cammino, nei secoli con le sue speranze e i suoi ideali, le sue sofferenze e le sue feste, il suo senso comunitario, il suo amore viscerale della città, il suo forte sentimento di appartenenza. La testa maestosa, coronata da una mitra vescovile, verso la quale convergono la folla e lo stesso Palazzo dei Consoli, è quella di Sant'Ubaldo, cittadino, vescovo e patrono, personificazione della fede cristiana che ha plasmato l'identità di questo popolo e ha sviluppato le sue migliori qualità e i suoi valori più alti. Un solo organismo vivente,un organismo pieno di energia. E poi riflettendo sul significato delle città ha detto: "Gubbio non è una somma di edifici o di individui, ma un intreccio di relazioni, un'unità vivente, un corpo che ha un'anima e un volto, il volto di sant'Ubaldo. Ringrazio la Provvidenza che in questa chiesa e in questa città ha voluto inserire anche me. Non solo per breve tempo, ma in un certo senso per sempre. Mi sento ancora partecipe
della vostra vita e vi sono spiritualmente unito. E voi, come dimostra anche il
conferimento di questo premio, mi sentite ancora uno di voi. Ve ne ringrazio.
Continuate a costruire l'unità che vi contraddistingue - ha augurato ancora
Antonelli - nel rispetto della molteplicità e della differenza.»
   Hanno consegnato il premio il
sindaco Orfeo Goracci e il presidente del gruppo Sbandieratori Giuseppe Sebastiani che nell'occasione ha anche ricordato che il gruppo Sbandieratori proprio in questo 2009 compie i suoi 40 anni di attività, contraddistinti da "grandi"  e significativi numeri: poco meno di 1.600 manifestazioni, di cui 144 all'estero.
   La manifestazione è stata conclusa da una ricca conviviale offerta ai numerosissimi ospiti dal Gruppo Sbandieratori presso il Park Hotel Ai Cappuccini.
           Vedi in videoclip della manifestazione su:



   Video con il discorso di ringraziamento del Cardinale Antonelli

                                                    

20 Febbraio 2009 - Un sito web meteo per Gubbio


   Da pochi giorni è in linea un nuovo sito internet www.gubbiometeo.it espressamente dedicato al meteo di Gubbio.
   Il sito in questione è realizzato da un gruppo di persone interessate alla conoscenza dei fenomeni naturali ed in particolare quelli relativi alla meteorologia, alla climatologia e all’uomo.
  Presente anche un importante archivio dati, tra cui la descrizione delle
condizioni atmosferiche il 15 maggio degli ultimi 105 anni.

                                                    

21 Febbraio 2009 - Presentato il libro "Poeti umbri del novecento"


  Presentata l'antologia, in due volumi, "Poeti Umbri del Novecento" che raccoglie opere di poeti umbri nati prima del 1928, tra cui anche diversi autori eugubini.
  Antonio Carlo Ponti e Luigi Maria Reale si sono impegnati nella realizzazione di quest'opera “Poeti Umbri del Novecento” edita da Effe – Fabrizio Fabbri Editore, per "non disperdere la memoria".
   Tra i poeti recensiti c'è anche la prof.ssa Franca Francardi Ronchi, madre del ministro alle Politiche Europee Andrea Ronchi. La Prof.ssa sarebbe dovuta intervenire all’evento, accompagnata proprio dal Ministro, ma a causa di una indisposizione ha dovuto rinunciare. Va ricordato che Franca Francardi Ronchi è nata a Gubbio nel 1923, è autrice di versi in dialetto eugubino ed è stata insegnante per diversi anni alla scuola media “Ottaviano Nelli”.
   Il Ministro On. Andrea Ronchi, in una lettera inviata al sindaco Goracci, ha ricordato le sue origini eugubine e come Gubbio sia cornice unica ed ha auspicando di poter presto far visita alla città.
  Nel libro presenti anche Umberto Ajò, Pia Ajò Mattoli, Athos Prosperetti, Piero Radicchi, Origene Rogari, Carlo Spaziani e Dante Ambrogi. Quest’ultimo ha ricevuto un premio speciale in ceramica realizzato dal ceramista Eugubino Giampietro Rampini, un identico premio sarà inviato a
Franca Francardi Ronchi.

                                                    

21 Febbraio 2009 - Divieto di sosta sul “pietrone” davanti al Palazzo del Capitano del Popolo


   Non sarà più possibile parcheggiare le auto sopra il "Pietrone", la grossa pietra incastonata nella pavimentazione davanti al Palazzo del Capitano del Popolo.
  Su tale pietra, di forma ellittica e tagliata ortogonalmente da due assi in cui si riconosce il simbolo della Croce, viene appoggiata la statua del Cristo morto durante la
Processione del Venerdì Santo
.
   «Con l’apposizione di strumenti che impediscono la sosta sopra il “Pietrone” in via Gabrielli, abbiamo fatto una scelta semplice ma di grande importanza per la città - ha precisato il
Sindaco Goracci - Questo atto simboleggia l’attenzione, il rispetto, l’importanza che doverosamente cerchiamo di avere per la storia, la cultura, le tradizioni della nostra città e il “pietrone” è un luogo fortemente simbolico . Via via nel tempo sono stati molti i cittadini che ci hanno segnalato l’improprietà che il “pietrone” fosse coperto da auto in sosta e ieri abbiamo provveduto. Riteniamo ancora più importante e significativo che ciò sia avvenuto in questo periodo anche perché ci avviciniamo alla primavera e ancor più alle festività pasquali e come è noto a tutti gli eugubini, Santa Croce e il “pietrone” sono punti di riferimento imprescindibili per la processione del Venerdì Santo.»

                                                    

22 Febbraio 2009 - Sistemazione del "Ponte dell'Abbondanza"


   Iniziati i lavori per la sistemazione del "Ponte dell'Abbondanza" che, superando il fiume Camignano, collega via Toschi Mosca e vicolo Tondi.
  Esattamente un mese fa si ebbe la caduta del parapetto seguito poi da altri crolli, per cui si è reso necessario un sollecito intervento di consolidamento.
  "L'intervento prevede lo smontaggio delle parti pericolanti e il ripristino complessivo della struttura - ha affermato l'assessore Monacelli - i lavori sono stati affidati alla ditta eugubina Edilfaramelli presumibilmente entro 45 giorni".

                                                    

23 Febbraio 2009 - Grande festa all'Università di Perugia


   Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha presenziato alla cerimonia conclusiva delle celebrazioni del VII Centenario di Fondazione dell’Università di Perugia (1308).
   Accolto dal Magnifico Rettore Francesco Bistoni e dal professor Antonio Pieretti, Pro-Rettore e Presidente del Comitato per il VII Centenario dell’Ateneo, il Presidente Napolitano ha compiuto una visita personale al piano nobile di Palazzo Murena, sede del Rettorato, dove ha incontrato i Presidi delle undici Facoltà dell’Università di Perugia.
   Nella Sala del Dottorato, presenti le massime autorità istituzionali Umbre, il Capo dello Stato ha preso visione di alcuni preziosi e antichi documenti  conservati dall’Ateneo, testimonianza della lunga e gloriosa storia di questa Università. Ha apposto, infine, la sua firma sul Registro d’onore.
   In Aula Magna si è svolta la cerimonia conclusiva del VII Centenario:
il Presidente Napolitano e il Rettore Bistoni hanno consegnato attestati di merito ai migliori laureati delle undici Facoltà; La cerimonia si è conclusa con il saluto del Presidente della Repubblica.
Al termine il Magnifico Rettore ha offerto al Capo dello Stato la moneta in argento del Settimo centenario e la copia anastatica del manoscritto "Summa Perusina" (preziosissimo manoscritto giuridico, un esemplare unico al mondo, conservato fin dall’antichità nella Biblioteca della Cattedrale di San Lorenzo e considerato un’opera fondamentale per la ricostruzione di una parte del ‘Corpus iuris civilis’, il Codice dell’imperatore romano Giustiniano del 534 d.C.).
   Come Umbri certamente ci rallegriamo per la ricorrenza e plaudiamo al Presidente Napolitano che con la Sua presenza ha voluto rimarcare l'importanza  e la valenza dell' "Università degli Umbri". Certo nell'occasione, noi eugubini non possiamo non fare una riflessione che, seppure serena e tranquilla, genera considerazioni che riteniamo degne di essere tenute nella giusta attenzione.
   Notiamo che l'Università di Perugia è completamente assente nella nostra città
, d' altro canto, invece, da qualche anno la "Università degli Umbri" ha giustamente attivato "Sedi distaccate" in molte altre città della nostra Regione (Terni, Assisi, Città di Castello, Foligno, Narni, Orvieto e Spoleto).
  Eppure non mancano e non sono di certo mancate opportunità perchè anche  Gubbio potesse essere riconosciuta quale sede di importanti corsi Universitari. Ci riferiamo, per esempio, al corso di laurea in Scienze Infermieristiche, che avrebbe potuto attingere alla pluriennale esperienza della Scuola Eugubina ITIS, che per decenni aveva "prodotto" un numero rilevante di ottimi Infermieri Professionali, con un corso di studi della durata complessiva di 6 anni, anticipando parzialmente la riforma universitaria, tant'è che gli studenti per ottenere il diploma di Infermiere seguivano un corso di studi il quale prevedeva un anno di corso in più e successivo alla licenza di scuola media superiore.
   Insomma anche nel settore universitario, dalla Regione Umbria è lecito aspettarsi una maggiore attenzione nei confronti della nostra città. Teniamo anche conto che a Gubbio c'è una "secolare tradizione Universitaria" relativa alle arti e mestieri che potrebbe essere anche reinterpretata e costituire lo spunto per istituire "corsi professionali" che possano legalmente definirsi "universitari". Chissà se qualche Politecnico delle Regioni confinanti non trovi interessante un siffatto progetto?

                                                    

28 Febbraio 2009 - Un giardino prende il nome di Enrico Passeri


   "Giardino Enrico Passeri Rotariano" questa la semplice lapide posta nel piccolo giardino dove sorge il monumento dedicato ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, posto all'inizio del viale della Rimembranza.
   Infatti oggi questo piccolo giardino, su
proposta del Rotary Club Eugubino condivisa e sostenuta dalla Amministrazione Comunale, alla presenza di un folto pubblico e di autorità civili e religiose, è stato intitolato ad Enrico Passeri, Past-President del Club Rotary di Gubbio, prematuramente scomparso nel 2008.
   Presente anche il Prof. Giorgio Splendiani, Governatore del Distretto 2090 del
Rotary Foundation, di cui fa parte il club eugubino. Il sindaco Goracci ha tenuto a precisare nel suo intervento che: "Il luogo intitolato a Passeri è forse anche modesto, ma è molto transitato e renderà il giusto omaggio ad una persona che molto ha fatto per questa città"
  
Parole importanti sono state espresse anche dal Vescovo Ceccobelli. Il Dr. Dante Ambrogi ha declamato una poesia scritta per l'avvenimento.
   Ha ricordato la figura di Enrico Passeri
, Rodolfo Mencarelli, attuale Presidente del Club che tra l'altro in un comunicato ha espresso il significato di questa intitolazione nel "esaltare e ricordare le virtù umane, professionale e civili di una persona che, compreso nello spirito rotariano del servire e nella normalità della vita, ha lasciato una forte e significativa testimonianza di sè".

                                                    

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