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| CRONACA OTTOBRE 2007 |
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| 06 Ottobre 2007: | Una Mostra di Papa Giovanni Paolo II a Gubbio |
| 07 Ottobre 2007: | La RAI trasmette la Messa della Domenica da Gubbio |
| 12 Ottobre 2007: | Il Rotary Club di Gubbio migliora la sanità in Malawi (Africa) |
| 18 Ottobre 2007: | Altrocioccolato.... VIII edizione |
| 26 Ottobre 2007: | Tra un mese l'inaugurazione dell'Ospedale di S. Ubaldo... in Sudan |
| 27 Ottobre 2007: | Il "Maggio Eugubino" cambia sede! |
| 30 Ottobre 2007: | Il Campanone festeggia il suo 238° compleanno |
| 31 Ottobre 2007: | Mostra del Tartufo: 26° edizione |
| 31 Ottobre 2007: | "Un secolo di Menù italiani" in mostra |
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06 Ottobre 2007 -
Una Mostra x Papa Giovanni Paolo II dal 6 ottobre al 4 novembre
Ottobre 2007 - La RAI trasmette la Messa della Domenica da Gubbio
12 Ottobre 2007 - Il Rotary Club di Gubbio impegnato a migliorare la sanità in Malawi
Ottobre 2007 -
Altrocioccolato.... VIII edizione
26 Ottobre 2007 -
Tra un mese l'inaugurazione
dell'Ospedale di S. Ubaldo... in Sudan
27 Ottobre 2007 -
Il "Maggio Eugubino" cambia sede!
30 Ottobre
2007 - Il Campanone festeggia il suo 238° compleanno
31
Ottobre 2007 - "Un secolo di Menù italiani" in mostra
Inaugurata
oggi, alla vigilia della chiusura delle celebrazioni per l'ottavo centenario della
venuta a Gubbio di
San Francesco, una eccezionale mostra
fotografica.
Il soggetto è il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, "Totus
tuus" è il titolo della mostra, promossa dall'Associazione Italiana
Fotografia dell'Infrarosso, patrocinata da Comune di Gubbio, Provincia di
Perugia, Diocesi di Gubbio e Associazione Maggio Eugubino, che è visitabile
nelle sale di
Palazzo Ducale fino al 4 novembre.
In esposizione gli scatti di Giancarlo Giuliani e di Paolo
Cocco, fotografo
dell'Agenzia
France-Presse, scomparso a 34 anni in seguito ad un incidente stradale, avvenuto
subito dopo aver scattato le foto della visita di Papa Benedetto XVI a Castel
Gandolfo. Una mostra allestita non solo per rendere omaggio a papa Wojtyla
quindi, ma anche per ricordare lo scomparso Paolo Cocco. E sempre nell'ambito
delle iniziative legate alla rassegna fotografica, al mattino, presso l'aula magna dell'Itis,
fotografi professionisti hanno incontrato gli
studenti e insieme hanno dibattuto sulla professione del fotoreporter.


In
occasione della “VIII Centenario della
prima venuta di S. Francesco a Gubbio"
e
della sua accoglienza da parte della famiglia Spadalonga, la RAI
(Televisione italiana) ha trasmesso, alle ore 11.00, su
Rai Uno
la Santa Messa della domenica dalla
Chiesa di S. Francesco di Gubbio, celebrata
dal M.R.P. Bernardo Commodi, Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali
dell’Umbria.
Per l'occasione è esposta uno dei pochissimi scritti autografi di San Francesco
di Assisi. Si tratta della "Lettera a frate Leone", che oggi è conservata
in un reliquiario nel duomo di Spoleto. Lo scritto, poche righe in un latino a
tratti impreciso, è una sorta di esortazione spirituale per l’amico e
confratello Leone, una delle figure più fedeli al Poverello.
S.Francesco scrisse varie lettere, ma quasi tutti sono andate perdute. Ne
restano solo due autografe e certe. La
Lettera
a frate Leone, dunque, ha un valore enorme. Contiene una fraterna raccomandazione per Frate Leone, il
discepolo prediletto di Francesco. Il testo integrale, nella traduzione
italiana, dice: “Fratello Leone, il tuo fratello Francesco ti augura salute e
pace. Io ti dico, o figlio mio, con l’affetto di una madre, che tutto il
discorso che abbiamo fatto per via lo condenso brevemente con queste parole di
disposizione e di consiglio. E non è necessario che tu venga da me per un
consiglio: qualunque modo vi sembrerà più idoneo per piacere al Signore Iddio, e
per seguire l’esempio e la povertà sua, fatelo, sicuri di ottenere la
benedizione del Signore Iddio e di avere obbedito a me. E se poi, per necessità
della tua anima e per avere ulteriore consolazione, vorrai venire da me, o
Leone, vieni”.
Durante un partecipato incontro del
Rotary Club di Gubbio è stata presentata
una prima bozza del
“Progetto Malawi”, operazione promossa dai
Rotary club di Gubbio, Gualdo Tadino, Foligno, Perugia,
Perugia Est ed estesa agli altri Club dell’Umbria. Mons. Mario Ceccobelli,
vescovo di Gubbio, già presidente dell’associazione
Amici del Malawi, ha raccontato la sua esperienza e quella
dell’associazione con la realizzazione di diverse strutture sanitarie. Il
Prof. Giambaldo
Belardi, presidente del club di Gubbio, ha ricordato la sua proposta dello scorso
20 giugno alla conferenza dei Presidenti dei Club Umbri a Perugia di realizzare
un intervento umanitario in Africa, cogliendo l’opportunità di utilizzare le
strutture sanitarie della dismissione dei due ospedali di Gubbio e Gualdo. Una
proposta accolta dal presidente del Rotary Club di Perugia Est, Dott. Giuseppe Lepore,
che ha dichiarato l’utilità delle attrezzature per dotare l’Ospedale Rurale che
l’associazione sta costruendo in Malawi, a Pirimiti, nella diocesi di Zomba.
Il Dr. Mauro Pierotti del Club di Gubbio, ha tracciato un quadro socio-economico-geografico del Malawi, uno degli Stati più poveri dell’Africa con un reddito medio di circa
trenta euro e bassissime aspettative di vita. La Dott.ssa Lidia Prattichizzo ha illustrato
la drammatica situazione sanitaria in cui versa la diocesi di Zomba. Il Dott.
Vincenzo Panella,
direttore generale dell’Asl 1, si è detto disponibile a mettere a disposizione
le attrezzature dei due ospedali, compatibilmente con le richieste già avanzate da
altri soggetti, ma ha raccomandato anche di assicurarsi delle capacità e competenze
presenti in Malawi prima dell’invio di attrezzature sanitarie e di altro tipo.

Aperta l’ottava edizione di Altrocioccolato, la festa del commercio
equosolidale e dell’altra economia. Il simbolico taglio del nastro è stato
espletato congiuntamente da Orfeo Goracci sindaco di Gubbio, Mario Cavani
vicepresidente di Banca Etica, Gianluca De Gennaro responsabile dell’Ufficio
della
Cooperazione Internazionale, Michele Stella presidente Umbria Equosolidale,
Oliviero Dottorini consigliere regionale, Vincenzo Vizioli presidente di Aiab
(Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e da Gubbio Emergency, Amici di
Beppe Grillo e Comitato Gubbio-Ghigiano. Quest’anno la manifestazione che si
chiuderà il 21, è allestita prevalentemente nelle piazze con ben 64 stands.
Infatti per l'edizione 2007 di
Altrocioccolato è stato scelto lo slogan “Il
cioccolato scende in piazza”.
“Condivido in pieno il significato di questo evento – ha precisato
il sindaco Goracci – come amministrazione abbiamo subito sposato questa
battaglia, e rivendico un ruolo importante per la nostra città che ospita una
manifestazione dalla grande valenza culturale oltre che sociale. La speranza è
che tante persone affluiscano per entrare in contatto con questa realtà diversa"
Nell'occasione è stato anche presentato il libro di Arturo Paoli e
Gianluca De Gennaro: "Il Dio Denaro". Il libro intende analizzare la
situazione di irreversibile decadenza del mondo occidentale contemporaneo,
abitato da un’unica grande divinità, il mercato. Un mondo sempre più povero dal
punto di vista morale e ambientale, in cui non c’è più posto per la solidarietà
e l’amore, la condivisione e il mutuo soccorso che fino al secolo scorso avevano
comunque caratterizzato la società contadina. Un mondo che fa paura.
Dalla prefazione di Achille Rossi: "Quel che è più sorprendente
in questo piccolo libro-intervista è che un vegliardo di 93 anni (Arturo Paoli),
un'età in cui normalmente ci si preoccupa del passaggio all'altra riva, abbia il
coraggio di alzare la voce per svegliare i cristiani dal loro "sonno dogmatico"
e aiutarli a prendere coscienza dell'idolatria in cui stanno vivendo".
Il 2 dicembre prossimo verrà inaugurato a Turalej (Sudan)
l’Ospedale S.Ubaldo. Saranno presenti
addirittura il Presidente del Sudan in persona e le massime autorità di questo
grandissimo paese.
Sarà altresì presente anche l'ambasciatore italiano a Karthum,
quale rappresentante della nazione che ha contribuito in maniera pressoché
totale alla realizzazione di questo ospedale.
Recentemente il Vice presidente del Sudan ha visitato il cantiere
ospedale rimanendo entusiasta per questo piccolo gioiello realizzato in terra
d’Africa, ed ha apprezzato molto il nome dato all’Ospedale nonché il pannello
raffigurante il nostro Santo con relativa targa esposto al suo interno.
Grande soddisfazione a Gubbio per il risultato raggiunto, tenuto anche
conto dell'impegno profuso da tanti singoli cittadini, che sono intervenuti
anche con sostanziose offerte in denaro. Diverse Associazioni, prima fra tutte
il
Rotary Club di Gubbio,
che è stata promotrice insieme al
il
Rotary Club di Chieri
(Torino) dell'opera, possono essere legittimamente orgogliose di aver
contribuito a realizzare un'opera di alto valore umanitario in una zona tra le
più tribolate del continente africano.
Sicuramente gli eugubini continueranno ad interessarsi di
quest'opera di carità che porta il nome del nostro Santo Protettore.
L'Associazione
Maggio Eugubino ha cambiato sede: da Corso Garibaldi n°50 (di
fronte alla Chiesa di S. Maria) si è trasferito di qualche decina di metri,
sotto le loggette di piazza Oderisi. L’associazione ha festeggiato l’avvenimento
con una grande festa coinvolgendo tutta la cittadinanza. “Il Maggio Eugubino
si sposta dalla sua storica sede di Corso Garibaldi - ha precisato il
presidente Lucio Lupini - e non manca un
po’ di nostalgia nel lasciare un luogo amato e vissuto. Ma questa nuova sede
potrà rappresentare il contesto ideale per cimentarsi con rinnovato impegno.
L’amministrazione comunale ci ha concesso in comodato gratuito questi locali
nella piazzetta Oderisi, cosa che ci consentirà di avere maggiori risorse
economiche per la nostra attività”.
Il saluto della Amministrazione Comunale è stato portato dal
vice sindaco Renato Albo che ha posto
l’accento sulla importanza del Maggio Eugubino nel conservare e valorizzare le
tradizioni della città e ha voluto ricordare il presidente Timo Sannipoli.
Presenti anche l’assessore provinciale Pierluigi Neri che ha sottolineato
il grande impegno costante dell’associazione in favore di Gubbio nel corso degli
ultimi cinquant'anni ed ha ricordato uno dei suoi fondatori, l'indimenticato
Presidente Mario Rosati.
Il pomeriggio è stato allietato dalla
Banda
Musicale Città di Gubbio. Ma i numerosissimi presenti hanno
potuto ammirare anche il corteo storico, il
vessillo della
società dei Balestrieri e l’esibizione
degli
Sbandieratori. Il presidente Lucio Lupini
ha ringraziato tutti coloro che hanno sempre sostenuto l’associazione, non ha
mancato di ricordare come al Maggio Eugubino servano giovani leve, per
proseguire con nuova linfa il lavoro svolto in tutti questi anni.
Per l'occasione è stato pubblicato un
numero speciale de L'Eugubino.
Il Campanone compie 238
anni e lo festeggia alla sua maniera... con una “sonata” eccezionale con
la quale i suoi campanari hanno deliziato la città.
238 candeline sono tante,
se poi pensiamo che il nostro Campanone
fu fuso nello stesso anno (1769) in cui nacque Napoleone Bonaparte, riusciamo sicuramente meglio a percepirne la longevità.
Il 30 ottobre
1769, Giovanni Battista Donati di Aquila eseguì la
fusione sotto gli Arconi di Piazza Grande.
Il primo di cui si ha notizia è del 1380, ma non durò molto, infatti nel 1446
ne fu fatto un altro. Anche questo rapidamente cedette il posto al successivo,
nel 1503, che durò un po' più dei due precedenti, ma si ruppe nel 1677.
Difficoltà economiche fecero attendere il 1716 per sentire il nuovo Campanone,
sostituito da quello del 1766 che durò solo due anni e lasciò il posto
all'attuale nel 1769.
Nel pomeriggio
di oggi è stata inaugurata
anche
la mostra fotografica “Campane e Campanari” presso la
casa di Sant’Ubaldo organizzata da
comune, Provincia,
Famiglia dei Sangiorgiari e dalla
Compagnia dei Campanari. La mostra, che è visitabile fino l'11
novembre, presenta oltre alle foto realizzate dall'eugubino Giampaolo Pascolini
anche il vecchio ceppo del campanone che è stato sostituito il 4 novembre
1979 da quello attuale.
Inaugurata oggi la
XXVI edizione della
Mostra
del tartufo. I padiglioni
espositivi della “Mostra mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti
agro-alimentari” rimarranno aperti fino al 4 novembre.
La rassegna
ha il suo centro
negli spazi espositivi allestiti nel parcheggio di piazza Quaranta Martiri;
qui cesti
di tartufi dai profumi inebrianti, funghi dalle forme e dai sapori più vari,
carni e salumi, formaggi di ogni tipo, olio di frantoio e miele artigianale,
dolci, vini e liquori sono tutti tesori da scoprire.
Oltre al "buono", di questa terra tagliata dal fiume
Chiascio, in un settore della Mostra si può ammirare anche il "bello": il
ferro battuto delle antiche botteghe eugubine, le ceramiche artistiche dai
riflessi cangianti di Gubbio e Gualdo Tadino, le armi dell'antico medioevo, i
ricami e gli oggetti di pelle e cuoio.
Madrina della rassegna è stata Lorena Bianchetti, conduttrice di
“Domenica In” su Rai Uno. L'apertura della mostra è stato preceduta
dall’esibizione degli
Sbandieratori di Gubbio e dal corteo de
“I Giochi delle
Porte” di Gualdo Tadino. Al taglio del nastro presente Katia
Mariani, presidente della Comunità Montana Alto Chiascio, il sindaco di
Gubbio, Orfeo Goracci,
il sindaco di Gualdo Tadino, Angelo Scassellati e gli atri sindaci
giacché la manifestazione è organizzata dalla "Comunità
Montana Alto Chiascio" che comprende
tutti i comuni del comprensorio (Gubbio,
Gualdo Tadino, Scheggia, Sigillo,
Costacciaro, Fossato di Vico e
Valfabbrica).
Ad aggiudicarsi il titolo di tartufo più grande,
quest’anno è stato
“Giuliano Tartufi” di Pietralunga con un
tartufo da 3 etti e 34 grammi. Secondo posto per
“Tartufi Jimmy”
sempre di Pietralunga con 126 grammi e terzo
Musini P.A.Q. di Gubbio con 84 grammi.
Quindi tartufi di ottima qualità anche se la raccolta del tartufo
bianco quest'anno non è stata molto abbondante, a causa delle scarse piogge
estive.
Grande successo sta ottenendo la mostra "Un secolo di menù" allestita
dalla delegazione di Gubbio dell'Accademia
Italiana della Cucina, d'intesa con l'Associazione Maggio
Eugubino e con il patrocinio del Comune, della Comunità Montana Alto Chiascio e
della Provincia di Perugia.
Ospitata nella galleria di Palazzo Della Porta in Corso Garibaldi,
l'importante rassegna dell'Accademia Italiana della Cucina, è per la prima volta
in Italia Centrale e presenta 250 menù storici ed artistici che raccontano
visivamente i grandi banchetti della storia dell'ultimo secolo. Ai 250 menù
che compongono la mostra itinerante che sta facendo il giro dell'ambasciate
italiane all'estero, la delegazione di Gubbio, che per l'occasione festeggia i
15 anni di sua attività, ha aggiunto una raccolta di menù dei banchetti della
Festa dei Ceri e quelli per l'inaugurazione del
Monumento ai Caduti, dell'Acquedotto di
Raggio, della celebrazione del volo inaugurale dell'aereo
"Città di Gubbio" dell'Alitalia ed altri ancora.
La delegazione eugubina dell'Accademia della Cucina attualmente
conta 34 iscritti e opera tra Gubbio, Sigillo, Scheggia, Gualdo Tadino,
Costacciaro, Valfabbrica e Fossato di Vico. La mostra inaugurata il 25 ottobre,
resterà aperta fino al 4 novembre.
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