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| CRONACA GENNAIO 2007 | ||
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| 03 Gennaio 2007: | Scompare Domenico Ottaviani, il "Riccio" |
| 06 Gennaio 2007: | La Befana "scende" dal Campanone |
| 10 Gennaio 2007: | Spento l'Albero di Natale |
| 14 Gennaio 2007: | Scelto il Capodieci 2007 del Cero di S. Giorgio |
| 14 Gennaio 2007: | Libro: "Le isole gemelle: Gubbio-Corsica, cuginanze di altri tempi" |
| 17 Gennaio 2007: | Investitura del Capodieci di S. Antonio 2007 |
| 20 Gennaio 2007: | Il Sindaco Goracci nominato "Eugubino dell'anno 2006" |
| 20 Gennaio 2007: | Assegnato il "Premio Bandiera 2007" |
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Domenico Ottaviani (il "Riccio") ci ha lasciati e lo ha fatto in
silenzio, con la sua solita discrezione.
Tutti
lo ricordano come appassionato ceraiolo di S. Giorgio. Negli anni
tristi della seconda guerra mondiale è stato
Capodieci del Cero di S.
Giorgio e per quattro anni ha alzato il cero mezzano (i Ceri "mezzani"
sostituirono dal 1942 al 1945 i Ceri "grandi").
6 Gennaio 2007 - La Befana "scende" dal Campanone
Verso mezzogiorno la Befana, impersonata dal vigile del fuoco eugubino
Primo Lupatelli, ha fatto la sua comparsa affacciandosi dalla torretta
di Palazzo dei Consoli e ha cominciato la sua discesa volando aggrappata
alla sua scopa (in realtà era saldamente ancorata a due lunghe funi lunghe che collegavano il
Palazzo dei Consoli al Palazzo
del Comune) e
gettando caramelle agli increduli bimbi che affollavano la piazza.
Una volta atterrata in piazza la befana del pompiere è stata validamente aiutata anche dalla
befana del
vespa club ed insieme hanno regalato ai
bambini caramelle, cioccolatini e panettoni mentre venivano scattate una valanga di
foto ricordo di bimbi vicino alle simpatiche vecchiette.
L’organizzazione è stata curata nei minimi particolari da tutto il
distaccamento dei Vigili del Fuoco, guidato da
Sauro Monacelli,
in collaborazione con la polizia municipale.
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Gennaio
2007 - Spento
l'Albero di Natale
Oggi è stato ufficialmente spento l'Albero
di Natale di Gubbio che, anno dopo anno, sta diventando
un evento di enorme importanza come dimostra l’enorme afflusso di turisti e
i tanti riferimenti su giornali e televisioni di tutto il mondo. L’Albero di
Gubbio, insomma, è diventato un evento mediatico che ormai ha varcato anche
i confini nazionali.
Ad aumentare l'aspetto internazionale ha certamente contribuito
anche la diretta internet (su
www.trgmedia.it linkata dal nostro sito
www.eugubininelmondo.it ) con la
possibilità di rivedere, perfino in differita, la sintesi della cerimonia di
accensione. Ciò ha permesso a migliaia di utenti di collegarsi ed
assaporare da vicino l’emozione dell' ormai celebre luminaria del monte
Ingino.
I dati ufficiali registrati nel sito www.trgmedia.it parlano
infatti di un successo di rilevanti proporzioni: sono stati esattamente
23.700 gli accessi registrati nel mese di dicembre, con 58.700 pagine
visualizzate da oltre 15.500 utenti diversi. Altro dato di notevole
rilevanza è la provenienza degli utenti: oltre l’80% delle visite è
dall’Italia ma nel restante 20% ci sono ben altri 72 paesi di tutto il mondo
(in testa Francia, Usa, Germania, Canada e Svizzera) ovviamente legati alla
presenza di comunità di emigrati che non hanno voluto perdersi lo spettacolo
e il calore delle luci dell’Albero.
Numeri che gratificano l’operato del
Comitato “Albero di Natale più grande del mondo”
e delle professionalità messe in campo dall’emittente
Trg.
14 Gennaio
2007 - Libro: "Le
isole gemelle: Gubbio - Corsica, cuginanze di altri tempi" Il
17
Gennaio 2007 -
Investitura del Capodieci di
S. Antonio 2007
20
Gennaio 2007 -
Il Sindaco Goracci nominato
"Eugubino dell'anno 2006"
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Gennaio
2007 - Scelto il
Capodieci 2007 del Cero di S. Giorgio
Oggi è stato eletto il Capodieci del Cero di S. Giorgio
per il 2007. E'
Marino Rossi. L'elezione è avvenuta nella Taverna dei
Sangiorgiari, al termine dell'assemblea
generale dei ceraioli che hanno scelto su quattro candidati. Marino Rossi,
46 anni, ha ottenuto un ampio consenso con 316 voti su 614 votanti. Roberto
Filippetti, Luca Grilli e Roberto Vispi erano gli altri candidati,
tutti appartenenti alla "manicchia di San Martino".
Marino Rossi è figlio di Giuseppe (da tutti conosciuto come "Peppino
dei Rosci") che è stato Capodieci di San Giorgio nel 1954, 1957 e 1958.
Presso la Sala Trecentesca del Palazzo Comunale è stato presentato il libro
di
Carlo Ceccacci: “Le Isole Gemelle:
Gubbio – Corsica, cuginanze di altri tempi”.
In questo libro l’autore ripercorre le tracce che da Gubbio
conducono in Corsica, vie percorse, secoli fa, da numerose famiglie della
nostra città che poi si stabilirono in quell’ isola, alcune in maniera
momentanea altre in maniera definitiva.
Anche alcune famiglie importanti di Gubbio, come i “De’ Paoli”, i
“Fabiani” e i “Mariani”, nel corso del 1600, “emigrarono” in Corsica per
continuare ad esercitare là il loro mestiere di fabbricanti e commercianti
di "panni".
Pasquale De’ Paoli, figlio di Giacinto, fu eletto
Generale per la resistenza della Corsica contro la Repubblica di Genova, il
14 Luglio 1755 e ancora oggi viene chiamato “babbo de la patria”. Pasquale Paoli fu il primo a dotare una nazione (la Corsa) di una Costituzione
Democratica moderna, alla quale successivamente si ispirarono sia la giovane
Nazione Americana e sia la Francia Repubblicana.
Purtroppo nel 1768 la Francia di Luigi XV acquistò la Corsica dalla
Repubblica di Genova (che ne deteneva il possesso in maniera poco più che
nominale) e la Francia volle da subito averne il totale controllo. Lo
scontro armato fu inevitabile. In seguito alla tremenda battaglia di Ponte
Novo, l’ 8 Maggio 1769, tra le truppe francesi e quelle "Nazionali",
condotte da Pasquale, la Corsica perdette la sua speranza di indipendenza e
molti patrioti corsi, furono costretti all’esilio, tra cui i fratelli De’
Paoli.
Sconfitti, ma non distrutti, numerosi Corsi vissero in Italia.
Pasquale, ospite della casa Reale d’Inghilterra, soggiornò a Londra per
vent’anni.....
L’opera di Ceccacci vuol essere un recupero della memoria e per dirla
con le sue parole: ”A Gubbio, nella sua unica e irrepetibile storia, con
la trappola del quotidiano, tante cose sono cadute nell'oblìo. Ma la memoria
del popolo è tenace. Tanti eventi continuano a vivere in filigrana nella
mente di tutte quelle autentiche famiglie eugubine… ma non solo, i muri e le
case di Gubbio, portano la testimonianza del loro passato come pagine aperte
di storia… Dalla preistoria ad oggi, tutte le epoche sono presenti... da
Giulio Cesare, Pipino, Carlomagno, Federico Barbarossa, Gabrielli, Damiani,
S. Ubaldo, S. Francesco, Giovanni da pian dei Carpini, i Polo, Dante, i
Conti, poi Duchi d'Urbino, già i Paoli, Nelli, Mastro Giorgio, i Baldinacci,
Aquilante... E sempre la Chiesa, in epoche differenti, consolatrice attenta,
con fortune differenti nella storia della città... Ancora più presenti nella
storia del popolo, i troppi emigrati eugubini in tutto il mondo, che con
fortune diverse, hanno fatto parlare di loro... Qui ritroviamo tutta una
incredibile catena di Cognomi a
risonanza schiettamente Eugubina, che si
sono fatti onore, quei gubbini viaggiarono con attrezzi d'artigiani, che
sapevano utilizzare a dovere e a volte pure la penna se utile... La loro
fede li portò nei monasteri o nelle chiese, i loro canti sacri mantenuti
come sacre reliquie.
Il giorno 16 Maggio 1994 comunicai che ero riuscito ad
evidenziare la
gemellanza del
"Dio vi Salvi Regina" cantata in
Corsica, con il
"O lume della Fede" cantata a Gubbio. Oggi 14 gennaio
alle ore 16, nella chiesa di San Giovanni, una corale Corsa ed una Eugubina
si uniranno per cantarle e rallegrare le nostre anime...”
Numeroso il pubblico presente alla presentazione
del libro. Presenti il Vescovo emerito di Gubbio,
Pietro Bottaccioli; il vicario della
Diocesi di
Ajaccio, Ange-Michel Valery; l'Assessore alla cultura della Provincia di Perugia,
Pierluigi Neri; il sindaco di Gubbio,
Orfeo Goracci, oltre
naturalmente all'autore Carlo Ceccacci.
Come da programma, nel pomeriggio, nella Chiesa di S. Giovanni si è
tenuto il Concerto della Corale Corsa "Insieme vocale del Golo"
(diretta da Mathieu Michael) e quella Eugubina
"Cantores Beati Ubaldi" (diretta da
Renzo Menichetti), alla presenza anche
del Vescovo di Gubbio,
Mario Ceccobelli.
Le due corali hanno cantato, tra l'altro, i due inni:
"Dio vi Salvi Regina"
e
"O lume della Fede"
evidenziando a tutti presenti come l'inno Corso e l'inno a S. Ubaldo
condividano la medesima aria musicale, ma testo diverso.
Dio vi
salvi Regina,
e madre universale,
per cui favor si sale
al Paradiso
Voi siete gioia e riso
di tutti i sconsolati
di tutti i tribolati
unica speme.
A voi sospira e geme
il nostro afflitto cuore
in un mari di dolore
e d'amarezza.
Maria, mar di dolcezza
i vostri occhi pietosi
matèrni e amorosi
a noi volgete.
O lume della fede
della chiesa splendore
sostegno d'ogni cuore:
Ubaldo Santo
Voi che aborriste tanto
ogni terreno affetto
riempite il nostro petto
d'amor superno
Fratello, Padre e Guida,
Maestro nelle fede,
mostrate a chi non crede
la vera vita.
Terrore dell'inferno
freno dei mali affetti
le insidie e i rei diletti
da noi fugate.
Chi volesse contattare l'autore, può farlo via email
CARLOCECCACCI@aol.com
In occasione della
festa di S. Antonio Abate,
è stato ufficialmente presentato, presso la
Chiesa dei Neri,
il
Capodieci 2007
del Cero di S. Antonio,
Raffaele Mengoni.
Com'è consuetudine, si è proceduto anche al "battesimo
ceraiolo" dei piccoli santantoniari nati nel 2006, così Ventidue
bambini hanno ricevuto la benedizione da parte del vescovo Mario
Ceccobelli.
Dopo la presentazione i
santantoniari
si sono ritrovati tutti alla cena preparata e servita presso gli Arconi
sotto Piazza Grande alla presenza dei
Capitani dei Ceri
di quest'anno: Marino Ridolfi (Primo) e Terzilio Pierotti
(Secondo).
Il Sindaco
Orfeo Goracci è stato nominato "Eugubino dell'anno 2006"
al termine di un sondaggio promosso dal settimanale locale
"Tutto Gubbio".
Cinque i personaggi che, dopo la prima fase del sondaggio, si sono
contesi il titolo.
L'ha spuntata l'attuale sindaco della città su
Madre Dorotea Mangiapane, responsabile
della Casa Famiglia Santa Lucia; al terzo posto Gianfranco Urbani
presidente della Confesercenti, davanti al Prof.
Pier Giuseppe Pelicci, direttore
dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano che, a sua volta ha preceduto
Ronald Spogli, ambasciatore degli USA
in Italia.
Cesare Mirabelli e Pier Giuseppe Pelicci hanno ricevuto il
tradizionale premio “Bandiera” promosso dal gruppo
Sbandieratori di Gubbio presieduto da
Giuseppe Sebastiani. La cerimonia si è svolta presso la sala
Trecentesca di Palazzo Comunale. Dopo la relazione introduttiva del sindaco
Goracci e del professor Sebastiani è avvenuta la consegna del premio all'eugubino
Pier Giuseppe Pelicci,
direttore dell’istituto Europeo di Oncologia di Milano e a Cesare Mirabelli,
giurista e presidente emerito della Corte Costituzionale, molto vicino a
Gubbio (sua moglie, la sig.ra Gloria Farneti, è figlia di Mario Farneti che
fu tra i primi presidenti dell'Associazione
Maggio Eugubino).
Relatori della serata Sergio Matteini Chiari, magistrato di
cassazione e presidente di sezione della Corte d’Appello di Perugia (per
anni pretore di Gubbio, dove risiede ormai da tantissimo tempo) e il
professor Fausto Grignani già direttore dell’istituto di clinica
medica dell’Università di Perugia.
“Nessun eugubino saprebbe mai immaginare la città senza gli
sbandieratori” ha affermato il
sindaco Goracci durante la cerimonia di consegna del premio
“gli sbandieratori sono diventati un punto di riferimento per la città e
il premio annuale un appuntamento culturale per Gubbio e l’Umbria. Lo hanno
ricevuto e continueranno a riceverlo personaggi di spicco. E
quest’anno è toccato a Pelicci e Mirabelli: di Pelicci siamo tutti
tifosi – ha proseguito Goracci – non solo perché è eugubino, ma
perché gli studi e le ricerche effettuate sono una speranza per il mondo
intero. Quanto al dottor Mirabelli debbo dire che per noi è sempre stato un
interlocutore positivo che ha sempre cercato di aiutarci. Non ultima la
vicenda dell’Unesco, per Gubbio i suoi consigli e la sua interlocuzione è
stata fondamentale”. Infine il Sindaco ha elogiato Giuseppe Sebastiani "Fefè",
padre, maestro e fondatore del gruppo sbandieratori: “A lui va detto
grazie per quello che da anni sta facendo, per il ruolo sociale svolto,
l’attenzione ai grandi temi e la disponibilità sempre puntuale”.
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